Il coraggio della pace (Savino)

Spero che Israele non contribuisca ad alimentare la spirale di violenza, nonostante la legittima rabbia, dopo l’uccisione dei tre giovani israeliani. In queste ore è cresciuta in me è la sensazione che l’orizzonte della pace che avevamo visto nascere con la preghiera in Vaticano, abbia subito un offuscamento. A meno che questo nuovo dramma apra finalmente alla consapevolezza circa i vicoli ciechi in cui si finirebbe per cadere; “Ci vuole più coraggio per la pace che la guerra, il papa ha detto Francesco cinque settimane fa durante il suo viaggio in Terra Santa. La pace è oggi il nome e il luogo dell’eroismo.

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Caso Mineo – di Savino Pezzotta

Quando sei uomo d’altri tempi, e non vivi il presente con nostalgia, ma con attenzione verso tutto quanto di nuovo emerge, ci sono momenti in cui ti senti in imbarazzo. Certo, lo devo confessare che dopo tanti anni di militanza sindacale e una breve esperienza politica, nel mantenere lo spirito civico che ogni cittadino della Repubblica dovrebbe sempre conservare e alimentare, mi trovo a seguire le cronache della politica con poco di fastidio.

La settimana scorsa ho tentato di seguire la polemica del caso “Mineo ” e non ho capito il perché di tutto questo clamore. E’ vero che può destare un poco di turbamento che si tolga un incarico a un senatore, ma nello stesso tempo non si può dire che questo toglie la libertà che è propria e garantita a ogni parlamentare. A mio parere la questione è un poco più semplice e non deve dare motivo di una visione complottista. Il Senatore Corradino Mineo aveva l’incarico di rappresentare il suo gruppo in commissione, è chiaro che essendosi determinata una distinzione tra il suo legittimo parere e l’orientamento del suo partito, aveva il dovere di rimettere l’incarico e fare la sua battaglia. Il tutto è andato diversamente e ha finito per creare confusione.

Spero che i senatori che dissentivano siano comunque coerenti e dimostrino che per un parlamentare la coscienza e l’opinione personale vale più delle decisioni del partito. Non sarebbe un bel vedere il riallineamento.

Un tempo il dissenso nei partiti di sinistra valeva solo per il dibattito interno, ma fuori di esso valeva la regola dell’allineamento, ma questo appartiene alla storia di un partito che non c’è più. Oggi, poiché il Pd vuole essere cosa diversa, il dissenso e i pareri diversi dovrebbero avere l’opportunità di dispiegarsi in tutti i modi. Ho imparato nel corso del tempo che in politica e nel sociale non esiste una verità, ma la sua costante e difficile ricerca.

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